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Mostra "IN DONNA VERITAS" dal 23 gennaio al 5 febbraio 2026
Inserita il 21/01/2026 - 10:15:13


IN DONNA VERITAS è la mostra personale di Ugo Cabua, parte del Progetto Cromatria, che nasce da una riflessione profonda: come raccontare la Sardegna e la Donna sarda senza limitarsi alla riproduzione fedele dei dettagli, evitando l’ennesima citazione decorativa?

La mostra verrà inaugurata venerdì 23 gennaio alle ore 17 e sarà visitabile dal martedì alla domenica fino al 5 febbraio 2026, con ingresso gratuito.
Orari: 9.30–13 / 15.30–18
Informazioni: 070 9300050

La sfida del progetto Cromatria, sviluppato da Ugo Cabua, è stata quella di dare forma a una figura essenziale ma potente, capace di esprimersi attraverso il minimo indispensabile. Da qui ha preso avvio un processo di sottrazione: togliere, ridurre, arrivare all’essenza.

Non è stato un percorso immediato. Il progetto ha richiesto tempo e uno studio approfondito delle sagome dei diversi abiti tradizionali sardi, ciascuno con caratteristiche strutturali uniche. Solo dopo aver compreso a fondo queste architetture visive è stato possibile semplificarle, portandole al loro nucleo: una silhouette, un contorno, pochi colori netti. Nessun ricamo, nessun dettaglio superfluo.

La scelta di rappresentare le figure femminili di spalle nasce dal desiderio di comunicare qualcosa di universale. Non un volto, non un’identità individuale, ma una presenza collettiva. La postura è fiera e rivolta in avanti, verso il futuro. Porta con sé la memoria, ma non si volta indietro. In questo modo ogni donna sarda può riconoscersi in quella figura, e chi osserva è invitato ad andare oltre l’individuo per cogliere il simbolo.

Con Cromatria, Ugo Cabua interpreta la tradizione non come qualcosa da conservare immobile, ma come materia viva, capace di trasformarsi, adattarsi e abitare contesti nuovi. Così come i costumi sardi si sono evoluti nel tempo restando riconoscibili, anche queste figure si muovono, si sovrappongono, generano nuovi spazi e nuove letture. Ogni immagine diventa simbolo di forza, trasformazione e memoria.

Il progetto afferma che le radici non sono catene, ma fondamenta. Un contributo per valorizzare la Donna sarda, la sua storia e la sua forza, e per portarla nel mondo con rispetto, consapevolezza e visione.

Le opere non vivono isolate: ciascuna fa parte di una collezione pensata con una logica e un’identità precisa. Il significato non risiede nella singola immagine, ma nel dialogo tra le figure di una stessa serie. È la collezione a costruire il racconto.

Nascono così percorsi come “Identità sconfinata”, una collezione nata dal desiderio di sperimentare senza vincoli, dove la figura della donna sarda si reinventa attraverso forme essenziali e segni liberi. Tra minimalismo e simboli reinterpretati, ogni opera è un frammento unico di identità, in un percorso visivo aperto e fluido.

Oppure “Trame interne”, dove le sagome femminili diventano spazi da abitare: superfici essenziali arricchite da trame ispirate alle geometrie sarde. Pattern minimali e dettagli sperimentali si inseriscono come tessuti immaginari, decorando abiti e forme senza mai tradire lo spirito del progetto: essenziale, simbolico, contemporaneo.

Infine “Forme in dialogo”, una collezione costruita sull’incontro tra forma essenziale e figura femminile. Segni minimali e pieni e vuoti calibrati danno vita a composizioni aperte all’interpretazione personale. La palette è sobria, i dettagli ridotti all’essenziale. Ogni immagine evoca, senza imporre



     

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